Partenio ed Emicrania

Efficacia in Acuto ed in Prevenzione

Sapevi che l’emicrania è la terza malattia più frequente al mondo?

Ne soffrono 1 persona su 10 ed è molto più frequente nelle donne che negli uomini.

L’Emicrania è una condizione molto debilitante, spesso cronica (quando gli attacchi sono più di 15 giorni al mese), dalle molteplici cause e con sintomatologia diversa.

Gli attacchi sono scatenati da cause diverse non sempre facili da individuare, per esempio: un profumo intenso, un cibo o il cambio repentino del tempo

Ne esistono diverse tipologie e l’emicrania insieme alla cefalea tensiva e alla cefalea a grappolo sono dette primarie (cioè non esiste nessun’altra condizione medica all’origine della sintomatologia).

E’ una sindrome neurovascolare cioè interessa sia il sistema nervoso che quello vascolare.

Nonostante sia molto studiata e ci siano diversi trattamenti farmacologici disponibili (sia per l’attacco acuto che per la prevenzione) per tante persone è difficile trovare la strategia giusta e spesso vengono abbandonate le cure preventive a causa degli effetti collaterali dei farmaci impiegati.

Esistono anche diverse strategie naturali possibili. Tra quelle più studiate troviamo Ginkgo biloba, Iperico, Passiflora, Escolzia, Menta piperita, Magnesio ma un ruolo di primo piano è riservato al Partenio.

Il Partenio (Tanacetum Parthenium) può essere utilizzato sia nella prevenzione che nella fase acuta di un attacco di emicrania.

La sua azione Antiinfiammatoria ed Analgesica lo rendono efficace durante l’attacco anche in combinazione ad altre piante come Salice e Artiglio del Diavolo, particolarmente utili quando è presente anche una componente muscolo-tensiva, oppure Zenzero per la nota azione antinausea che spesso accompagna gli attacchi emicranici.

La capacità di agire sul rilascio di serotonina (quindi sul meccanismo di vasodilatazione) potrebbero essere alla base dell’azione preventiva che si realizza con trattamenti di almeno 3 mesi dove si alternano cicli di 20 giorni di trattamento intervallati a 10 giorni di interruzione.

I possibili effetti collaterali interessano il sistema gastrointestinale (flatulenza, diarrea, ulcerazioni della bocca) sono in genere lievi, reversibili e compaiono solo in seguito a trattamenti lunghi.

Da evitare l’uso:

✅ in soggetti allergici a piante della famiglia delle Asteracee come la Camomilla

✅ in chi assume Anticoagulanti Orali o ha problemi di coagulazione

✅ in chi è in trattamento con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) per il rischio di sviluppare gastrite

✅ in chi assume farmaci antiemicranici (derivati dell’Ergot)

✅ interrompere l’assunzione almeno 15 giorni prima di un intervento chirurgico o dentale

✅ in Gravidanza, Allattamento, nei Bambini al di sotto dei 12 anni

Passa a trovarci troveremo insieme il trattamento più adatto per Te.

 

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[Tutte le informazioni riportate in questo articolo NON sono in alcun modo Parere o Consiglio medico ma sono solo a scopo divulgativo e non vogliono in alcun modo sostituirsi al Parere Medico che deve sempre essere consultato quando si ha una qualunque condizioni patologica e/o se si stanno assumendo Farmaci.]

 

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